La regolazione emotiva nell’adolescenza

di Roberta Giurco

L’adolescenza è una fase dell’evoluzione diversa e particolare della vita di ciascun individuo.

La complessità interessa i cambiamenti legati al corpo, alla mente, agli affetti e alle relazioni, che si manifestano quasi contemporaneamente.

I principali cambiamenti del corpo avvengono nel fisico: si allungano braccia e gambe, la statura, e nello sviluppo sessuale, con la formazione e la crescita degli organi sessuali primari e secondari. A livello cognitivo si sviluppa il pensiero ipotetico-deduttivo, che riguarda la capacità di ragionare per ipotesi astratte e la possibilità di giungere a delle deduzioni sulle conseguenze implicate nelle ipotesi stesse. Tutto ciò influisce sia sul modo di apprendere sia sul modo di vedere sé stessi, gli altri e il mondo. L’adolescente inizia a considerare diverse opportunità rispetto al momento presente, ampliando la propria consapevolezza ed esperienza.

La transizione nella fase adulta

L’ ingresso nella vita adulta potrebbe disorientare e allarmare il giovane adolescente.

C’è maggiore consapevolezza nel nuovo modo di riflettere e pensare le proprie trasformazioni, entra in una posizione più attiva e responsabile. Da qui inizia la crescita verso un riassestamento e ridefinizione della sua identità, scissa da quella di mamma e papà. Qualcosa si è modificato al suo interno e ora ha necessita dei suoi tempi per riorganizzare e conoscere queste sue nuove abilità e possibilità.

Definire una propria identità separata e autonoma è uno dei suoi compiti più importanti e il passaggio dalla fase infantile alla fase adulta e implica tutta una serie di difficoltà e ambivalenze che spesso mandano in crisi il giovane adolescente e la sua famiglia.

Controllare le tensioni provenienti da tutti questi cambiamenti mette a dura prova l’adolescente, che in molte situazioni può cadere in momenti di forte ansia e preoccupazione per il proprio futuro.

L’adolescenza pertanto rappresenta quella fase della crescita in cui si è più reattivi, emotivi, sensibili e vulnerabili: se l’adolescente è inserito in un ambiente sistematicamente invalidante, il rischio di disregolazione emotiva è molto elevato.

La disregolazione emotiva nell’adolescenza

Esistono diversi tipi di “comportamenti di evitamento” tra gli adolescenti che manifestano disregolazione: tra i più comuni troviamo ideazione suicidaria, autolesionismo, saltare la scuola, crisi di rabbia, uso di sostanze, mangiare compulsivamente, vomito auto-indotto; questi comportamenti creano distrazione/sollievo momentaneo e fungono da rinforzo negativo. A questi seguono emozioni negative come vergogna, senso di colpa, delusione che risultano nuovamente difficili da gestire, provocando distress e senso di impotenza; per evitare lo sconforto emozionale, dunque, gli evitamenti sono reiterati in un circolo vizioso disfunzionale senza fine.

La Dialectical Behaviour Therapy (DBT)

La terapia che per eccellenza tratta tutte le patologie legate alla disregolazione emotiva è la Dialectical Behaviour Therapy (DBT), che consiste in una combinazione di psicoterapia individuale, skills training di gruppo, consultazione (coaching) telefonica e un team di consultazione tra terapeuti.

Nel setting della psicoterapia individuale vengono utilizziate delle skills training che hanno l’obiettivo di incrementare le abilità di Mindfulness, le abilità di regolazione emotiva, le abilità di tolleranza alla sofferenza, le abilità di efficacia interpersonale e le abilità di percorrere il sentiero di mezzo, in sostituzione di quelle credenze e quei comportamenti tossici per la salute psichica del giovane.

 

Bibliografia

Pat Havey, Britt H. Rathbone, a cura di Laura Rigobello, Giulia Rancati. (2021). Adolescenti con emozioni intense. Come gestire con la DBT le sfide emotive e comportamentali di tuo figlio. FrancoAngeli.