<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>emdr &#8211; Psicoterapia Cognitiva Trieste</title>
	<atom:link href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/tag/emdr/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://psicoterapiacognitivatrieste.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 Feb 2021 07:58:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.14</generator>

<image>
	<url>https://psicoterapiacognitivatrieste.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo_sito-32x32.jpg</url>
	<title>emdr &#8211; Psicoterapia Cognitiva Trieste</title>
	<link>https://psicoterapiacognitivatrieste.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Come si affronta un&#8217;esperienza traumatica in terapia?</title>
		<link>https://psicoterapiacognitivatrieste.it/come-si-affronta-unesperienza-traumatica-in-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Luciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 07:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[emdr]]></category>
		<category><![CDATA[imagery]]></category>
		<category><![CDATA[schema therapy]]></category>
		<category><![CDATA[terapia cognitivo-comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[terapia metacognitivo interpersonale]]></category>
		<category><![CDATA[terapia sensomotoria]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://psicoterapiacognitivatrieste.it/?p=1151</guid>

					<description><![CDATA[<p>Purtroppo, nella vita di ognuno di noi può capitare di vivere direttamente o di aver assistito ad eventi traumatici o fortemente stressanti. Esistono traumi che si possono definire “con la T maiuscola” che minacciano la nostra incolumità come calamità naturali, incidenti stradali, aggressioni, abusi, violenze, omicidi o suicidi di persone care, diagnosi infauste, aborti, etc.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/come-si-affronta-unesperienza-traumatica-in-terapia/">Come si affronta un&#8217;esperienza traumatica in terapia?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it">Psicoterapia Cognitiva Trieste</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="1151" class="elementor elementor-1151" data-elementor-settings="[]">
						<div class="elementor-inner">
							<div class="elementor-section-wrap">
							<section class="elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-04bdc08 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default" data-id="04bdc08" data-element_type="section">
						<div class="elementor-container elementor-column-gap-default">
							<div class="elementor-row">
					<div class="elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f0c4e07" data-id="f0c4e07" data-element_type="column">
			<div class="elementor-column-wrap elementor-element-populated">
							<div class="elementor-widget-wrap">
						<div class="elementor-element elementor-element-2cd846b elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="2cd846b" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
				<div class="elementor-widget-container">
								<div class="elementor-text-editor elementor-clearfix">
					<p>Purtroppo, nella vita di ognuno di noi può capitare di vivere direttamente o di aver assistito ad eventi traumatici o fortemente stressanti.</p><p>Esistono<strong> traumi </strong>che si possono definire “<strong>con la T maiuscola</strong>” che <strong>minacciano la nostra incolumità</strong> come calamità naturali, incidenti stradali, aggressioni, abusi, violenze, omicidi o suicidi di persone care, diagnosi infauste, aborti, etc. Possono essere decritti come <strong>eventi “spartiacque” </strong>che hanno definito un cambiamento nella persona che si percepisce diversa dal prima e dopo evento.</p><p>Ma vi sono anche <strong>traumi “con la t minuscola”</strong>, <strong>esperienze precoci</strong> che sembrano oggettivamente poco rilevanti, ma che <strong>possono avere forti ripercussioni soprattutto se ripetute nel tempo o subite in momenti di particolare vulnerabilità o nell&#8217;infanzia</strong>. Traumi con la t minuscola possono essere: atti di bullismo vissuti in età adolescenziale, aver assistito a conflitti familiari accesi, subito rimproveri costanti ed eccessivi, abbandoni o minacce di abbandono, aver subito violenza verbale e/o fisica, essere stati umiliati in classe davanti ai compagni, etc.</p><p>Per i traumi con la t minuscola, molto frequentemente non si hanno ricordi chiari di episodi specifici ma solo <strong>sensazioni o ricordi molto vaghi</strong> e nella vita di tutti i giorni si possono manifestare malesseri generali quali: attacchi di panico, ossessioni, fobie, dolori cronici, ansia, depressione, somatizzazioni, senso di insoddisfazione, nervosismo, agitazione interna, facile litigiosità, sensazione costante di non sentirsi mai compresi, sensazione cronica di solitudine e abbandono, esperienze di rifiuto, trascuratezza, etc., attivati da situazioni emotivamente simili a quelle vissute nel passato.</p><p>In alcuni casi, nelle persone che hanno subìto o hanno assistito a un evento traumatico, catastrofico o violento, oppure che sono venute a conoscenza di un’esperienza traumatica accaduta a una persona cara può svilupparsi il <strong>Disturbo da Stress Post Traumatico (PTSD)</strong>, una sintomatologia invalidante che emerge dopo il trauma o dopo mesi dall’evento.</p><h3><strong>Trattamento del trauma</strong></h3><p>Esistono diverse terapie e tecniche utilizzate per l’elaborazione delle esperienze traumatiche. Tra le più conosciute troviamo:</p><ul><li><a href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/emdr/"><strong><u>Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR)</u></strong></a>: secondo l’approccio EMDR, i ricordi traumatici quando non vengono correttamente immagazzinati in memoria, possono innescare uno schema disfunzionale permanente di emozioni, comportamenti e cognizioni. L’EMDR, quindi, riattivando il/i ricordo/i traumatici, ne permette <strong>l’integrazione nelle reti neurali</strong>. Risulta particolarmente indicato nella cura delle conseguenze dei traumi (Disturbo Post Traumatico da Stress), anche per quelli di minore entità, nei casi di traumi relazionali (bullismo, violenza subita o assistita) e di dolore cronico e somatizzazioni</li><li><strong><u>Terapia sensomotoria</u></strong>: le tecniche sensomotorie permettono di confrontarsi gradualmente, delicatamente, con i ricordi stessi attraverso la <strong>componente sensomotoria legata al ricordo</strong>, soprattutto quando è presente una forte reazione fisica. Lo scopo è quello di imparare a riconoscere le proprie reazioni corporee, emotive e cognitive in un modo curioso e non giudicante. Attraverso pratiche di <strong>consapevolezza</strong> o <em><strong>mindfulness</strong></em> si guida la persona a diventare più consapevole del proprio corpo, a imparare a seguire le proprie sensazioni fisiche e ad implementare azioni fisiche che promuovano l’autostima e la competenza oltre che affinare o apprendere come regolare i propri stati emotivi.</li><li><a href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/schema-therapy/"><strong><u>Schema Therapy</u></strong></a>: l’obiettivo primario è quello di aiutare la persona a far sì che i propri <strong>bisogni emotivi primari frustrati in età evolutiva vengano soddisfatti</strong> in modo funzionale attraverso sani rapporti interpersonali. Vengono utilizzate tecniche focalizzate sulle emozioni, tecniche cognitive, tecniche comportamentali, esperenziali e la relazione terapeutica stessa tra paziente e terapeuta. Attraverso il “<em>limited reparenting</em>”, il terapeuta cerca di soddisfare quei bisogni emotivi del paziente che non sono stati soddisfatti durante l’infanzia, rispettando i limiti sani di una relazione terapeutica.</li><li><strong><u>Tecniche di <em>imagery</em> o immaginazione guidata</u></strong>: sono particolarmente <strong>indicate quando sono presenti <a href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/qual-e-la-differenza-tra-preoccupazioni-e-pensieri-intrusivi/">immagini intrusive</a> ricorrenti e invalidanti. </strong>Lo scopo dell’intervento è quello di diminuire la frequenza e la forza dell’immagine intrusiva, agevolando l’elaborazione emozionale e trasformando in modo costruttivo le emozioni disturbanti. Inoltre, l’intervento mira, oltre a una riduzione del numero di intrusioni delle <strong>immagini</strong>, a diminuire l&#8217;evitamento o i comportamenti di protezione messi in atto.</li><li><a href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/terapia-metacognitiva-interpersonale/"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI)</strong></span></a>: integra tecniche di immaginazione guidata, tecniche corporee e sensoriali, tecniche drammaturgiche ed esperenziali, tecniche di regolazione dell’attenzione e di <em>mindfulness</em> per aiutare la persona a rielaborare esperienze interpersonali di sofferenza. Secondo la TMI gli eventi di vita traumatici e ripetuti, soprattutto riguardanti la soppressione di bisogni primari, rimangano “impregnati” nel corpo e continuano a manifestarsi nelle relazioni che instauriamo da adulti. Tali tecniche aiutano la persona a rivivere gli eventi in tutte le sue forme sensoriali, cognitive ed emotive cercando di spezzare lo schema che perpetua la sofferenza.</li></ul><p>È doveroso affermare che questi sono solo alcuni degli approcci terapeutici esistenti per il trauma.</p><p> </p><p>Dott.ssa Valentina Luciani</p><p> </p><h4>Bibliografia:</h4><p>Shapiro (2019). EMDR. Il manuale. Principi fondamentali, protocolli e procedure. Cortina Raffaello.</p><p>Pat Ogden, K. Minton, C. Pain (2006). Il trauma e il corpo. Manuale di psicoterapia sensomotoria. Istituto di Scienze Cognitive Editore.</p><p>Jeffrey Young, Janet S. Klosko, Marjor E. Weishaar (2018). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Erickson Edizioni.</p><p>Dimaggio, P. Ottavi, R. Popolo, G. Salvatore (2019). Corpo, immaginazione e cambiamento. Terapia Metacognitiva Interpersonale. Raffaello Cortina Editore.</p><p>Hackmann, J. Bennet-Levy, E. A. Holmes (2018). Le tecniche immaginative in terapia cognitiva. Strategie di assessment e di trattamento basate sull&#8217;imagery. Erickson Edizioni.</p>					</div>
						</div>
				</div>
						</div>
					</div>
		</div>
								</div>
					</div>
		</section>
						</div>
						</div>
					</div>
		<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/come-si-affronta-unesperienza-traumatica-in-terapia/">Come si affronta un&#8217;esperienza traumatica in terapia?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it">Psicoterapia Cognitiva Trieste</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
