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	<title>vergogna &#8211; Psicoterapia Cognitiva Trieste</title>
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		<title>Le caratteristiche della fobia sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Giurco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 18:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia]]></category>
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					<p>La Fobia Sociale, detta anche Disturbo d’Ansia Sociale, è un disturbo che si trova nel capitolo dei disturbi d’ansia del DSM-5 (APA, 2013).</p><p>La fobia sociale è un disturbo caratterizzato da paura molto intensa che riguarda una o più situazioni sociali ben specifiche (ad es. parlare in pubblico, mangiare in pubblico etc.).</p><p>Spesso le <strong>cause</strong> della fobia sociale riguardano <strong>comportamenti acquisiti</strong> (ad es. avere sperimentato situazioni pubbliche umilianti, essere stato oggetto di aggressione etc.) <strong>oltre a pensieri disfunzionali relativi a sé stessi e agli altri</strong>.</p><h3>Le caratteristiche</h3><p>La caratteristica principale della fobia sociale è l’intensa <strong>paura o ansia di situazioni sociali in cui un soggetto può essere osservato da altre persone</strong>. Chi soffre di fobia sociale, infatti, vive reazioni emotive intense collegate ad alcuni contesti sociali, nei quali il soggetto ha <strong>paura di essere giudicato in modo negativo e teme di sperimentare vergogna</strong>. In genere la paura collegata alla fobia sociale è quella di essere visti come persone deboli, ansiose, non equilibrate, stupide, noiose o comunque giudicate negativamente. </p><p>A questi sintomi viene data un’interpretazione negativa perché diventano un modo attraverso il quale la vergogna che si sta provando risulta visibile all’altro e diventa dunque essa stessa oggetto di vergogna (<strong>meta-vergogna</strong>).</p><p>La paura porta ad evitare luoghi e situazioni che potrebbero attivare i sintomi ansiosi. La persona così riduce sempre di più le attività, i luoghi e le situazioni quotidiane, innescando un <strong>circolo vizioso</strong> che porta ad un peggioramento del quadro fobico e a una importante riduzione della qualità di vita. Tali circoli viziosi sono alla base del mantenimento della problematica.</p><h3>I sintomi</h3><p>I tipici sintomi del Disturbo d’Ansia Sociale sono:</p><ul><li>paura o ansia marcate relative a una o più situazioni sociali nelle quali l’individuo è esposto al possibile giudizio degli altri, come essere osservati o eseguire prestazioni di fronte ad altri;</li><li>l’individuo teme che agirà in modo tale da essere criticato o manifesterà sintomi di ansia che saranno valutati negativamente;</li><li>le situazioni sociali temute provocano quasi invariabilmente paura o ansia;</li><li>le situazioni sociali sono evitate oppure sopportate con paura o ansia intense;</li><li>la paura o l’ansia risultano sproporzionate rispetto alla reale minaccia posta dalla situazione sociale e dal contesto socioculturale;</li><li>la paura, l’ansia o l’evitamento sono persistenti e durano tipicamente 6 mesi o più.</li></ul><h3>Quali sono le principali preoccupazioni?</h3><p>Le preoccupazioni che le persone con fobia sociale sperimentano fanno riferimento al temere che:</p><ul><li>le loro prestazioni o azioni appariranno agli occhi degli altri inadeguate e/o ridicole;</li><li>la loro ansia sarà evidente per il fatto che gli potrebbe capitare di sudare, arrossire, vomitare a causa della tensione, tremare o parlare con voce flebile e incerta e che tutti si accorgeranno di ciò e li osserveranno e giudicheranno;</li><li>potrebbero perdere il filo del discorso e non ricordare più nulla di ciò che avevano da dire o che non riusciranno a trovare le parole per esprimersi;</li><li>potrebbero apparire come una persona debole di carattere, eccessivamente dipendente dal giudizio degli altri, disposta alla sottomissione.</li></ul><h3>I meccanismi che mantengono il problema</h3><p>La persona si impegna sistematicamente ad evitare le brutte figure (non dare segni di vergogna). Il sollievo che derida dall’evitare la situazione temuta, però, è solo momentaneo. Nel lungo termine, infatti, tali meccanismi di evitamento tendono a mantenere il problema, ingigantendolo sempre di più.</p><p>I comportamenti maggiormente messi in atto, in modo più o meno marcato sono:</p><ul><li><strong>l’evitamento di situazioni, comportamenti, luoghi, contesti, persone</strong> che possono elicitare le situazioni temute;</li><li><strong>tentativi di minimizzare e/o nascondere il proprio disagio, la propria ansia</strong> <strong>e vergogna </strong>(comportamenti protettivi), al fine di non apparire inadeguati (riuscendoci peraltro spesso solo parzialmente o per niente).</li></ul><h3>La terapia</h3><p>Secondo diverse linee guida internazionali la <a href="https://psicoterapiacognitivatrieste.it/terapia-cognitivo-comportamentale-cbt/"><span style="text-decoration: underline;">psicoterapia cognitivo-comportamentale</span> </a>è uno dei trattamenti più efficaci per la cura della <strong>fobia sociale</strong>. <br /><br /></p><p>Lo <strong>scopo della terapia</strong> è quello di aiutare la persona a ridurre la sintomatologia ansiosa, il timore del giudizio degli altri e il bisogno di riconoscimento. Inoltre, è importante imparare a controllare il rimuginio anticipatorio sulle proprie prestazioni, ridurre il timore di mostrare ansia e la vergogna, e ridurre, altresì, i meccanismi che mantengono l’ansia come i comportamenti di controllo dell’ansia e gli evitamenti delle situazioni sociali spaventevoli.</p><p> </p><h4>Bibliografia:</h4><p>American Psychiatric Association. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta Edizione. A cura di Biondi M. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014.</p><p>Cieri L. (2010). La fobia sociale. In Perdighe C. e Mancini F. (a cura di). Elementi di psicoterapia cognitiva (II ed.). Giovanni Fioriti Editore.</p><p>Marsigli, N. (a cura di) (2018). Stop all’ansia sociale. Strategie per controllare e gestire la timidezza. Trento: Erickson</p><p>Procacci, M., Popolo, R., &amp; Marsigli, N. (2010). Ansia e ritiro sociale. Valutazione e trattamento. Milano: Raffaello Cortina Editore</p>					</div>
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